1953 Siata Sport Motto 1.5 VENDUTO

1953 Siata Sport Motto 1.5 VENDUTO

  • Guida a sinistra
  • 24,000 Kilometri
  • Manuale
  • Benzina
  • 1953
  • Rosso
  • Rivenditore
  • IT
    Ferrara, Italia

Descrizione

Auto in eccellenti condizioni, omologata ASI, FIVA con numerose partecipazioni alla rievocazione della 1000 Miglia Storica.
Questa SIATA Daina che vi proponiamo è il telaio no. SL0185, realizzato in esemplare unico. L’auto fu realizzata durante i primi mesi del 1952 come ordine speciale del Direttore Commerciale della SIATA, l’Ing. Luigi Segre. Luigi Segre, infatti, d’accordo con la direzione della SIATA, ritiene appropriata la presenza ufficiale della vettura SIATA alla Mille Miglia del 1952, con un’ulteriore vettura oltre alle due Daina GS già iscritte, per confermare le capacità competitive del nuovo modello Daina Gran Sport e per mostrare la versatilità del telaio che poteva essere anche la base per carrozzerie sportive speciali. Venne quindi personalmente commissionato al carrozziere Rocco Motto di Torino un’automobile con carrozzeria in alluminio, per partecipare alla Mille Miglia. Motto costruisce una carrozzeria tipo “barchetta” in alluminio: nasce così questa SL0185, molto ben proporzionata e dalla forma equilibrata oltre che molto leggera.
Luigi Segre, tuttavia, stava per passare alla Ghia e le relazioni in casa SIATA diventarono tese. La SL0185 venne finita e consegnata a Segre che però, dimettendosi, la lasciò alla SIATA: il programma di partecipazione alla Mille Miglia svanì e la vita della SL0185 prese un’altra strada. Il 1952 fu l’anno della prima avanscoperta di casa SIATA negli Stati Uniti. Qui Ambrosini, general manager di SIATA Conobbe Tony Pompeo, importatore di auto italiane e con lui definì una serie di accordi commerciali. La SL0185 venne spedita negli Stati Uniti. Non è noto chi la abbia portata in gara, ma ebbe una vita sportiva intensa, dimostrata anche dalle innumerevoli “cicatrici” da corsa che sono apparse quando venne ritrovata. La vettura al momento del ritrovamento è stata studiata a lungo e identificata come il telaio no. SL0185, in seguito riconosciuto anche dagli organi Fiva ed ASI. Bridgehampton, Thompson e Cumberland sono solo alcuni dei circuiti in cui l’auto ha corso, fino al 1964, anno in cui il veicolo ebbe un incidente che danneggiò la parte anteriore e venne quindi deciso di ritirare la SL0185 . Un rivenditore di auto sportive, durante una visita alla collezione Zobian, vide la SL0185 in uno stato di abbandono. Propose uno scambio con una Cisitalia 202 Pinin Farina. Lo scambio avvenne ma la SL0185 rimase in California ancora per molto tempo. Un altro cacciatore di tesori scattò alcune foto della SL0185 e le inviò nel 2000 a Gilberto Focardi, un collezionista italiano. In questo modo la SL0185 è tornata in Italia ed il suo restauro ha preso inizio. La SL0185 è arrivata al suo ultimo e più importante restauro completa in tutte le sue parti. Il fatto che non fosse mai stato smontata in precedenza la rese chiaramente identificabile. Lo staff di restauro chiamato ad operare sulla SL0185, ha verificato con attenta analisi ogni singolo elemento e componente della vettura al fine di determinare la “filosofia” del restauro da eseguire sulla vettura. La SL0185 è definibile come un’auto da “alta collezione”, con contenuti tecnici e storici di grande importanza, realizzata a mano come pezzo unico da un grande costruttore come Rocco Motto. Nel pieno rispetto dell’originalità, sono stati utilizzati materiali, colori e tipo di vernice, identici a quelli del periodo di origine dell’auto. Un’attenzione simile è stata rivolta alle parti meccaniche. L’unità motrice che equipaggia la Gran Sport SL0185 è una di quelle che furono specificamente preparate dalla SIATA partendo dal motore di 1. 393 cc. con il preciso scopo di essere maggiormente competitivi nella categoria delle vetture Sport da 1, 5 litri, che soprattutto negli Stati Uniti, raggruppava automobili estremamente performanti come le O. S. C. A. dei Fratelli Maserati, le stesse Maserati 150S, le Porsche 356 e 550.
L’alesaggio era portato ad 82 mm. e la corsa a 70 mm. con cilindrata totale di 1. 480 cc. che le conferivano circa 80 CV a 5. 800 g/ m grazie anche ad un rapporto di compressione di 8, 2:1. Anche lo speciale collettore d’aspirazione a due carburatori Zenith fu realizzato dalla stessa SIATA attingendo dalle loro esperienze nello specifico settore delle preparazioni per le automobili da corsa.
Un motore con queste modifiche, come quello che fu montato sulla SL0185, venne installato sulla 1500 Gran Sport che strabiliò per la performance alla 12 Ore di Sebring del 1952 con Irish-Fergus dove giunse terza assoluta e prima di Classe battendo vetture ben più potenti.
Ora questa vettura è pronta per essere iscritta alle più prestigiose competizioni ed eventi per autostoriche.

This SIATA Daina we offer is an extraordinary car in excellent condition, ASI and FIVA certified, with numerous participations in the Mille Miglia Storica reenactment. The vehicle is chassis no. SL0185, a unique piece crafted in the early months of 1952 as a special order for SIATA’s Commercial Director, Engineer Luigi Segre. Segre, in agreement with SIATA's management, believed it was appropriate for SIATA to have an official presence at the 1952 Mille Miglia with an additional car beyond the two already registered Daina GS models, to demonstrate the competitive capabilities of the new Daina Gran Sport model and showcase the versatility of its chassis, which could also serve as a base for special sports bodies. Segre personally commissioned Rocco Motto, a coachbuilder from Turin, to create an aluminum-bodied car for the Mille Miglia. Motto built a beautifully proportioned and well-balanced "barchetta" body for SL0185, which was also remarkably lightweight.

However, as Segre was about to move to Ghia, tensions arose within SIATA. Although SL0185 was completed and delivered to Segre, he left it with SIATA upon his resignation, and the plan to participate in the Mille Miglia was abandoned. SL0185’s journey then took a different path. 1952 marked SIATA’s first foray into the United States, where Ambrosini, SIATA’s general manager, met Tony Pompeo, an importer of Italian cars, and established a series of commercial agreements. SL0185 was shipped to the United States, where it had an intense racing career, evidenced by the numerous "battle scars" revealed when it was rediscovered. Upon its rediscovery, the car was carefully studied and identified as chassis no. SL0185, later confirmed by FIVA and ASI. SL0185 raced on circuits such as Bridgehampton, Thompson, and Cumberland until 1964, when it was involved in an accident that damaged the front end, leading to its retirement.

In the 1960s, a sports car dealer visiting the Zobian collection saw the SL0185 in a state of abandonment and proposed a trade for a Cisitalia 202 Pinin Farina, which took place, but the SL0185 remained in California for many years. Another treasure hunter took some photos of SL0185 and sent them in 2000 to Gilberto Focardi, an Italian collector. This led to SL0185’s return to Italy, where its restoration began. The car reached its final and most important restoration, with every part being complete. The fact that it had never been disassembled before made it easily identifiable. The restoration team carefully analyzed each element and component to determine the proper restoration philosophy.

SL0185 can be considered a "high-collection" car with significant technical and historical value, hand-built as a unique piece by a master coachbuilder like Rocco Motto. In full respect of its originality, materials, colors, and paint types identical to those of the car's original period were used. The same attention was given to the mechanical parts. The engine powering the Gran Sport SL0185 was one of those specifically prepared by SIATA, starting from a 1, 393 cc engine, to be more competitive in the 1. 5-liter sports car category. This category, especially in the United States, included extremely high-performance cars such as the Maserati brothers' O. S. C. A. s, Maserati 150S, Porsche 356, and 550.

The bore was increased to 82 mm and the stroke to 70 mm, bringing the total displacement to 1, 480 cc, which delivered approximately 80 HP at 5, 800 rpm, thanks to a compression ratio of 8. 2:1. The special intake manifold with two Zenith carburetors was also designed by SIATA, drawing on their extensive experience in race car preparations. An engine with these modifications, like the one installed in SL0185, was also fitted to the 1500 Gran Sport, which amazed everyone with its performance at the 1952 12 Hours of Sebring, where it finished third overall and first in its class, outperforming much more powerful cars.

Now, this car is ready to be registered for the most prestigious classic car competitions and events.

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