Descrizione
Questa Steyr-Puch 500 è un esemplare prima serie del 1958. Questo modello corrisponde alla coeva sorella italiana da cui derivava, la versione “N” di cui ereditava molte caratteristiche, come le ruote con cerchi da 12 pollici, fino a quel momento mai prodotti; le portiere “a vento”, cioè incernierate posteriormente; le griglie di aerazione che, dal 1959 verranno sostituite dai fanalini di posizione. Molte, tuttavia, erano le differenze con l’equivalente Nuova 500 “N” italiana, nei dettagli e nelle finiture di carrozzeria; spiccavano il diverso fregio anteriore ed il cofano posteriore con prese d’aria maggiorate per migliorare il raffreddamento. Anche gli interni erano diversi con finiture più curate e rivestimenti meno essenziali ma, soprattutto, era diverso il motore. Il motore Fiat, nato 479 cc con 13 hp, era appena stato portato a 15 hp ma non risolveva alcuni suoi difetti congeniti. Il motore Steyr-Puch, abbinato ad un cambio ZF, era radicalmente diverso: un bicilindrico boxer in alluminio raffreddato ad aria di 493 cc, che sviluppava una potenza paragonabile al motore Fiat sulla carta, con 16 hp dichiarati, ma era in pratica maggiormente sfruttabile, per l’erogazione più progressiva e meno ruvida, ed era decisamente migliore dal punto di vista delle vibrazioni e del comfort. Ottimo "restoration project" con motore totalmente revisionato da meccanico esperto.
L'auto è dotata di documenti originali austriaci. Libretto già tradotto ufficialmente in Tribunale a Vienna ( traduzione asseverata) utile per nuova immatricolazione in Italia.

