Descrizione
circa 1938 Alvis Mulliner Drophead coupé
Introdotto a settembre 1937, l'Alvis 12/ 70 fu costruito secondo i medesimi elevati standard dei suoi fratelli a sei cilindri, più costosi. Seguendo una tendenza del settore, il modello introdotto impiegava una serie di componenti proprietari tra cui un'asse anteriore Alford & Adler, un'asse posteriore ENV, sterzo Marles e freni a tamburo a quattro ruote Bendix Cowdrey. Inserito sia anteriormente che posteriormente, il interasse di 8 piedi 10 pollici (circa 2, 69 m) su telaio a scala era notevolmente leggero. Progetto completamente nuovo nonostante condividesse le stesse dimensioni di alesaggio e corsa (73 mm per 110 mm) del predecessore Firebird, il motore quattro cilindri da 1. 842 cc OHV utilizzava un robusto albero a tre supporti, un singolo carburatore SU, un blocco cilindri e una ghiera monoblocco fuso e una distribuzione a catena triplice. Citato come capace di sviluppare circa 63 bhp a 4. 000 giri/ min, era accoppiato a una trasmissione manuale a quattro marce (completa di sincronizzatori sulla seconda, terza e quarta marcia). Si ritiene fosse in grado di raggiungere 80 mph e consumare 25-30 mpg; la 12/ 70 era tipicamente carrozzata da Mulliners di Birmingham come berlina a quattro porte o coupé drophead a due porte, ma anche un modello tourer fu commissionato dal rivenditore londinese Hugh Anderson. Montata su tradizionali ruote a raggi con cerchi a fissaggio «knock-on», il modello restò in produzione fino al 1940, al termine del quale si stima ne siano stati prodotti circa 776 esemplari. Appena 150 12/ 70 furono carrozzati in formato Drophead Coupé.
Niente è noto della storia di questa 12/ 70, salvo che fu acquisita circa trenta anni fa o più per la Alyth Collection, dove risiede principalmente in compagnia di Rolls-Royces e Bentleys. Pur presentata come un importante progetto di restauro e in uno stato parzialmente smontato, la maggior parte delle pannellature sembra recuperabile e non abbiamo dubbi che, con un po' di tempo e impegno, il telaio e la parte meccanica possano tornare a una condizione di strada.
** Motore gira liberamente con la manovella** Il telaio sembra molto solido
Esemplare molto raro con solo una manciata rimasta, un progetto di restauro valido, nessuna documentazione ma sicuramente il Alvis Owners Club potrà assistere con l'immatricolazione?
Può essere consegnato a costo aggiuntivo















