Descrizione
La vettura presentata qui è una delle appena sette auto costruite da Turner Sports Cars tra il 1950 e il 1954, una delle quali è una vettura F2 e le altre auto sportive. Questo esemplare è il telaio #006, costruito nel 1952 e immatricolato per la prima volta su strada nel 1953. In origine fu acquistata da Wilfred McDougall di Wolverhampton, che la gareggiò in numerosi circuiti e a hill climb in tutta la UK durante la metà degli anni ’50, tra cui Silverstone, Brands Hatch, Mallory Park, Oulton Park, Shelsley Walsh, Castle Combe e Charterhall in Scozia. La storia completa delle corse della Turner #006 in questo primo periodo della vita della vettura include: Charterhall International nell’agosto 1953, Castle Combe nell’aprile 1954, Brands Hatch BRSCC e International nel maggio 1955 e nell’agosto 1954 rispettivamente, e Silverstone nell’agosto 1954.
Sebbene finora non sia stata trovata alcuna prova che colleghi #006 a Goodwood, è interessante notare che due sue vetture sorelle (telaio 003/ JDA 555 e telaio 004/ MAB 121) corsero a Goodwood nel periodo. A seguito delle prime corse della McDougall con la vettura, #006 fu poi messa in vendita da lui nell’edizione di gennaio 1956 di Autosport Magazine. In seguito fu guidata da Sid Diggory, Gerhard Krassner e Peter Hill, tra gli altri, con la carrozzeria rifatta da Gerhard Krassner intorno al 1960 con carrozzeria Rejo. Lo storico con questa carrozzeria la vide in gara nei primi anni ’60, in alcune occasioni effettivamente registrata come Rejo, anche quando guidata da Krassner il 14 luglio 1962 a Oulton Park. Krassner continuò a gareggiare con la vettura fino al 1964, quando la vendette a Peter Hill, che sostituì #006 con un HWM-Jaguar.
Intorno al 1968, Peter Hill decise di riportare la vettura allo stato originale e riuscì fortunosamente a riacquistare la carrozzeria originale. A quel punto, il noto concorrente VSCC, il Dr. Malcolm Brydson, aveva acquisito la carrozzeria originale da Krassner da montare su un telaio Riley Kestrel Sprite. Fortunatamente, Brydson cambiò i piani e decise di gareggiare con un Alvis invece e offrì a Peter Hill la carrozzeria originale in cambio di una raccolta di pezzi pre-belliche Norton Model 30 International. La vettura fu quindi riportata alle specifiche originali e la carrozzeria Rejo fu venduta e presumibilmente adattata a un Lotus XI. Peter Hill possedette la vettura per quasi 40 anni, dal 1964 al 2003, quando fu venduta a Ivan Dutton, noto restauratore ed esperto di Bugatti. La proprietà di #006 fu poi trasferita a un signore irlandese che la utilizzò in diverse esposizioni ed eventi storici laggiù.
Un esteso dossier storico e un album fotografico documentano una notevole storia di #006 in quella che è stata una vita affascinante per questa rara vettura sportiva britannica da corsa. La specifica attuale include: telaio: struttura in tubi T45 da 2" x 3" e 16 gauge, con traverse anteriore e posteriore. Sterzo: pignone e corona. Suspensione: indipendente su tutto l’asse con bracci inferiore a balestra e molle trasverse superiori. Ammortizzatori telescopici. Freni: tamburi in lega di magnesio, 11








