Descrizione
Vettura molto particolare, specie per la sua origine e per la sua storia, questa Fiat 128 Rally del 1973 modificata nel loro tempo libero da alcuni meccanici del reparto corse Abarth di corso Marche a Torino intorno al 1985. Partendo da una normale 128 Rally di serie (telaio 128 AR * 0943312) priva di immatricolazione presente nella fabbrica e destinata alla rottamazione (è la vettura indicata dalle frecce nelle due foto con il prototipo Lancia S4) il piccolo gruppo di tecnici pensò di ricavare una vettura per le gare di rally cross montando, dopo una serie di raffinate modifiche, sulla piccola Fiat motore e cambio di velocità della Ritmo 130 TC Abarth che allora veniva impiegata, in gruppo N ed in gruppo A, da molti corridori privati nei rally. La scocca venne denudata di accessori e rivestimenti poi alleggerita e rinforzata, anche con il montaggio di un rollbar, e modificata per accogliere i nuovi organi meccanici: di questa parte dell’intervento si occupò un abile battilastra del reparto Costruzioni Sperimentali (costruzione prototipi) di Mirafiori, mentre il motore bialbero di 2 litri di cilindrata fu leggermente potenziato mediante la lavorazione della testa e l’impiego di assi a camme più sportivi (potenza intorno ai 145 HP). Il cambio rimase l’Abarth – ZF di serie, semiassi rinforzati, molle ed ammortizzatori specifici, freni anteriori con dischi auto ventilati e pinze della Fiat Uno Turbo, sospensione posteriore con balestra della Fiat Regata, impianto di scarico realizzato appositamente, distanziali di alluminio sui mozzi ruota, batteria spostata nell’abitacolo (dietro i sedili anteriori) per migliorare la ripartizione dei pesi, cristalli laterali e lunotto in plexiglas. Questa vettura fu poi impiegata per qualche anno in alcune gare di rally cross ed in eventi tipo gimkana da un paio di corridori amatoriali poi io l’acquistai nel 2008 correndo sporadicamente fino al 2010 in circuiti su ghiaccio in Piemonte e nel Nord Italia. La vettura oggi necessita di un restauro dopo anni di uso “disinvolto” nelle competizioni (come mostrano le numerose ammaccature), ma la sua struttura non ha mai subito urti gravi e la ruggine è prevalentemente superficiale (tranne che in alcune aree limitate sul pavimento dove la corrosione è passante); fermata funzionante la vettura dispone di un motore che gira libero (verificato qualche giorno fa) e può essere resa nuovamente marciante con poco impegno. La 128 è completa di tutte le sue parti (alcune componenti, come si vede dalle foto, sono state smontate qualche anno fa per iniziare l’opera di restauro ma ora la mancanza di tempo e di spazio dove alloggiare l’auto mi costringono purtroppo a separarmi da questa macchina particolare e davvero entusiasmante da guidare). Questa speciale 128 Rally Abarth si trova a Giaveno (30 km da Torino, codice postale 10094), dove può essere visionata previo appuntamento. La documentazione per la vendita e l’esportazione sono disponibili (atto di vendita, scheda tecnica ….) ma la vettura non dispone di documenti di immatricolazione.














