Una delle sole 785 TD21 Serie 1 con carrozzeria Park Ward, di cui solo 192 esemplari in versione DHC
Restauro completo con smontaggio del motore portato a termine
Verniciata in “Piasio Green” di Graber/Alvis
Motore, impianto frenante e sospensioni completamente revisionati
Migliorata con una scatola del cambio a cinque marce, gruppo frizione nuovo e servosterzo
Impianto di raffreddamento potenziato e impianto di scarico in acciaio inossidabile installato
Rari sedili reclinabili regolabili
Recentemente sottoposto a manutenzione
Il fascino
La prima Alvis di serie progettata dal carrozziere svizzero Graber fece la sua comparsa al Salone dell’Auto di Parigi nell’ottobre del 1955. Basata sul telaio esistente della TC21 Grey Lady, la nuova arrivata portò una ventata di stile continentale e modernità alla gamma Alvis. Più leggera, più rigida e con una superficie frontale molto più ridotta rispetto alla Grey Lady dallo stile tradizionale, la Graber Alvis godeva di una maneggevolezza notevolmente migliorata e di una velocità massima superiore a 100 mph. La produzione dei modelli successivi in stile Graber passò al carrozziere interno della Rolls-Royce, Park Ward, in occasione dell’introduzione della TD21 ridisegnata per il 1959. La TD21 manteneva il motore Alvis da 3,0 litri a sei cilindri con valvole in testa, ricco di coppia, che nella versione potenziata raggiungeva ora i 120bhp grazie a una testata ridisegnata. All’interno, furono apportati miglioramenti agli spazi con maggiore altezza e spazio per le gambe, specialmente nella zona posteriore. I freni a disco servoassistiti Lockheed divennero un aggiornamento di serie nel 1960.
Le eleganti carrozzerie, realizzate su misura da aziende come Cross & Ellis o Vanden Plas, consolidarono la reputazione di Alvis come sinonimo di lusso di alta qualità e ad alta velocità. La concorrenza più diretta proveniva dai modelli di Bentley e Aston Martin, mentre Alvis si guadagnò una solida reputazione per le sue innovazioni ingegneristiche all’avanguardia. Il successo a Le Mans, con il primo e il secondo posto nella propria classe, è uno dei tanti traguardi nella storia di questa azienda pionieristica e molto rispettata
I collezionisti ambiscono a tutte le varianti della TD21, ma in particolare a quelle rare cabriolet di fabbrica. Delle 785 TD21 Serie I carrozzerate da Park Ward, solo 192 erano Drophead Coupé come questa.
Questa Alvis si distingue davvero dalle altre, splendida nella sua nuova verniciatura Graber/Alvis “Piasio Green” e beneficiaria di un meticoloso restauro con smontaggio del motore. Il lavoro ha comportato l’integrazione di diversi aggiornamenti di pregio, tra cui un sistema di raffreddamento potenziato e l’installazione di una scatola del cambio manuale a cinque marce – simile a quella presente negli esemplari della Serie II. Più recentemente è stato installato un sistema di servosterzo.
Se siete alla ricerca di una GT degli anni ’60 costruita a mano e con tetto apribile, sarebbe un peccato trascurare questa Alvis TD21 DHC superbamente restaurata e migliorata con gusto.image.png2,5 MB
Storia e documentazione
Prima iscrizione il 9 febbraio 1961
Ordine di vendita originale e copia del foglio di costruzione Alvis
Ordinata il 9 novembre 1960
Esemplare destinato al mercato interno britannico con guida a destra
Uno dei 785 esemplari della Serie 1 TD21 con carrozzeria Park Ward, di cui 192 erano modelli DHC come questo
Tra i famosi proprietari di DHC della Serie I figuravano l’asso dell’aviazione Sir Douglas Bader e il Duca di Edimburgo
Restauro completo con aggiornamenti effettuati negli ultimi anni
Ricevute di Wren Classics per un importo di 47.700 sterline nel periodo 2014-2016, comprese 500 ore di manodopera
Altre ricevute per un importo superiore a 8.500 sterline
Attuale proprietario dal 2018
Spese pari a 12.000 sterline per ulteriori perfezionamenti effettuati dall’attuale proprietario
Tachimetro ricalibrato durante il restauro; 665 miglia indicate
Precedente certificato di revisione senza avvisi scaduto l’11 aprile 2025
Attuale proprietario dal 2018
È presente una copia del registro di costruzione originale Alvis
Ultima ricevuta di manutenzione datata febbraio 2026
Carrozzeria rifinita secondo standard elevati nella tonalità Graber/Alvis “Piasio Green”
Imponenti cerchi a raggi in acciaio inossidabile da 15'' e pneumatici radiali Michelin XVS originali montati
A quanto pare è uno dei pochissimi esemplari della marca realizzati con una configurazione della targa posteriore quasi quadrata con illuminazione su entrambi i lati, anziché la più comune targa oblunga con le luci sopra di essa
Porte riallineate e cerniere sostituite
Sedili originali verde scuro e rivestimenti interni restaurati e reinstallati
Uno dei pochissimi esemplari dotati di sedili reclinabili regolabili “Reuter”, che consentono di regolarli in “posizione da riposo”
Restaurato completamente il cruscotto: quello in noce ha un aspetto favoloso
Indicatore della temperatura dell’acqua montato a posteriori sotto il cruscotto
Radio originale ricondizionata con componenti moderni e connettività MP3
Cinture di sicurezza anteriori montate a posteriori in tinta
Alette parasole originali opache presenti e in ottimo stato
Doppi fari di guida Lucas originali
Tutte le cromature in buone condizioni
Il volante presenta un rivestimento in pelle intrecciata d'epoca sul cerchio. Stemma Alvis in buono stato con qualche traccia di patina
Gli indicatori di direzione funzionano sulla rotella centrale del volante
Mostrano alcuni segni di usura successivi al restauro, ma nel complesso l’auto si presenta magnificamente
Questa Alvis si presenta in modo eccellente a seguito di un ampio intervento di restauro. La carrozzeria Park Ward appare particolarmente elegante in questa tonalità di colore di grande gusto - che a noi ricorda le Aston Martin dell’epoca. La verniciatura e le parti cromate appaiono tutte in ottimo stato, con solo lievi imperfezioni, la più evidente delle quali è una doppia scheggiatura della vernice sul passaruota posteriore lato passeggero.
Ci è stato comunicato che il tettuccio ribaltabile è in buone condizioni e notiamo che è completo di una borsa porta-capote in tinta, da utilizzare quando il tettuccio è abbassato. I cerchi a raggi in acciaio inossidabile hanno un aspetto fantastico, specialmente montati su pneumatici radiali d’epoca.
In dotazione con l’auto c’è un tonneau (non fotografato) e una copertura su misura per quando il tetto è abbassato. I coprimozzi a doppia orecchia sono originali e recano i distintivi Alvis. Tutti gli pneumatici sono Michelin XVS (con data di produzione 2022).
Entrando nell’abitacolo, si nota un allestimento lussuoso con ampi rivestimenti in pelle verde, moquette a pelo lungo e impiallacciature in radica di noce, che ricordano le comode poltrone e l’atmosfera conviviale di un Gentlemen’s Club edoardiano. A parte una leggera patina sul sedile del conducente, all’interno di questa Alvis si riscontra ben poca usura e, a quanto ci risulta, i vari componenti elettrici dell’abitacolo sono in buono stato di funzionamento. Si nota una certa usura della moquette sulla parte superiore del tunnel sotto il cruscotto. image.png1,94 MB
La meccanica
Motore a benzina a sei cilindri in linea da 3,0 litri alimentato da due carburatori SU
Motore pulito con ultrasuoni, cilindri alesati, pistoni nuovi, cuscinetti delle camme e regolatori delle punterie nuovi montati
Aggiornata con una moderna scatola del cambio a cinque marce e un nuovo gruppo frizione
Servosterzo montato negli ultimi anni, che secondo quanto riferito rappresenta una gradita aggiunta per il piacere di guida
Impianto elettrico completamente rifatto
La dinamo è stata sostituita con un alternatore ad alta capacità e il distributore a contatti ha lasciato il posto a una versione elettronica
Sospensioni anteriori indipendenti con molle elicoidali e bracci a doppio braccio oscillante
Ora dotata di un sistema di raffreddamento potenziato per prevenire il surriscaldamento – un problema comune alle Alvis
Impianto di scarico aggiornato in acciaio inossidabile
Impianti frenante e sterzante completamente revisionati
La TD21 era stata concepita per essere una vettura da viaggio veloce: il tipo di auto con cui si potevano attraversare i continenti, arrivando a destinazione tranquilli, spensierati e generalmente senza stress. In quanto tale, un motore a sei cilindri in linea, potente e ricco di coppia, fornisce la spinta necessaria per garantire che la TD21 possa tenere facilmente il passo anche con il traffico odierno. Questo esemplare è stato ulteriormente potenziato con una scatola del cambio a cinque marce installata a posteriori, che gli conferisce l’autonomia necessaria per lunghi viaggi su strada.
I proprietari di Alvis conosceranno bene i limiti dei sistemi di raffreddamento originali, ma a quanto pare questa vettura non presenta più problemi di surriscaldamento o di vapour-locking grazie all’impianto di raffreddamento potenziato. Ci è stato riferito che la guida è ottima e che non sono noti problemi meccanici.
A quanto pare l’auto si avvia senza difficoltà e si guida magnificamente, come ci si aspetterebbe dati i recenti investimenti effettuati da specialisti. image.png1,98 MB
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