In evidenza
- Una delle sole 77 Lotus 22 costruite tra il 1962 e il 1965
- Restauro di qualche tempo fa, rifinita con la livrea d'epoca verde e gialla della Lotus
- Apparsa nel film “Grand Prix” del 1966, guidata da Denny Hulme durante le riprese a Monaco
- Storia di proprietà ben documentata e tracciabile fin dal 1962, anno di immatricolazione
- Motore Lotus Twin Cam da 1.558 cc modificato per le competizioni dalla BRM
- Originariamente fornita alla Jim Russell Racing School
- Vasto archivio storico di foto, appunti manoscritti e documenti
Il fascino
Chapman ideò la Lotus 22 per conquistare la Formula Junior. Non sorprende che si sia distinta, vincendo il 75% delle gare del Campionato Europeo e passando poi a competere nelle Formule 1, 2 e 3. Il suo successo fu tale da costituire la base per le successive auto da corsa Lotus, dalla 23 alla 51.
Ne furono costruiti solo 77 esemplari tra il 1962 e il 1965 e questo è tra i primi. Fu consegnata nuova alla Jim Russell Racing School, da dove ebbe inizio la sua affascinante storia. È una storia che abbraccia le corse, i film, Carroll Shelby, Denny Hulme e persino l’annuario “Eagle”.
Il venditore ha documentato accuratamente la storia dell’auto su un sito web e attraverso un ampio archivio storico composto da appunti scritti a mano, e-mail e foto. Nel 1965 fu selezionata da Shelby per apparire nel film della MGM del 1966 *Grand Prix*. Fu una delle numerose auto da corsa Lotus scelte per comparire nel film. A differenza di questa, gli altri modelli furono modificati per assomigliare alle Ferrari e alle Honda dell’epoca. Fu guidata dal campione del mondo del ’67 Denny Hulme durante le riprese a Monaco.
Dopo le riprese, l’auto è passata attraverso una catena ben documentata di proprietari appassionati ed esperti. Peter Whyte ha effettuato approfonditi interventi di potenziamento meccanico, montando l’attuale motore Lotus Twin Cam — modificato per le competizioni dalla BRM e preparato da Stuart Rolt — insieme a carburatori Weber e a una scatola del cambio Hewland. Durante il periodo in cui era di proprietà di David Monument, la parte anteriore è stata completamente rinnovata con nuovi componenti forniti dallo specialista del marchio Peter Denty, e il motore è stato successivamente messo a punto su un banco di prova a rulli, raggiungendo una potenza di 126 hp.
L’auto è stata utilizzata in pista per l’ultima volta sul circuito di Llandow nel luglio 2023 ed è stata anche esposta in occasione di saloni automobilistici. Con la sua notevole provenienza cinematografica, la storia documentata e le specifiche pronte per la gara, questa Lotus 22 rappresenta un’occasione rara per acquisire una bellissima auto da corsa storica molto apprezzata.
Informazioni chiave
- Chilometraggio: Non applicabile (auto da corsa)
- Paese di registrazione: Regno Unito
- Stato della revisione tecnica: Non specificato (veicolo da competizione)
- Specifiche tecniche: motore Lotus Twin Cam a quattro cilindri da 1.558 cc (modificato da BRM), carburatori Weber, scatola del cambio Hewland
- Documentazione: Registro di gara MSA, fascicolo storico comprendente corrispondenza e articoli di riviste che documentano la provenienza dell’auto
I dettagli
- Livrea Lotus verde e gialla ben curata con cerchi in tinta
- Le decalcomanie includono riferimenti alla gara disputata da Denny Hulme nel 1966
- Motore Lotus Twin Cam preparato da Stuart Rolt e modificato per le gare dalla BRM, in sostituzione del motore originale da 1.500 cc della Cortina/Anglia 109E
- Motore messo a punto su un banco a rulli da Stuart Tucker presso il Tuning Lab, con potenza aumentata da 115 a 126 hp
- Carburatori Weber e scatola del cambio Hewland installati da Peter Whyte
- Montanti anteriori, pinze dei freni, giunti sferici e perni sostituiti con nuovi componenti placcati forniti da Peter Denty
- Montate nuove pinze in alluminio e nuovi dischi freno
- Collettore di scarico e silenziatore rimossi e cromati
- Riverniciata con la livrea d’epoca Lotus da Peter Denty nel 1994
- Telaio confermato da Peter Denty come una realizzazione della Progress Chassis Co con tubi rettangolari rinforzati nell’abitacolo
- Utilizzata in una gara sprint e, secondo il venditore, «ha funzionato perfettamente»
- Utilizzata per l’ultima volta in pista sul circuito di Llandow nel luglio 2023
- Esposto al salone di Powderham nel luglio 2023
- Presentata nell’annuario Eagle del 1968
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