Descrizione
La Citroën 2CV AZKA del 1979 appartiene all'ultima grande stirpe della mitica “Deuche”, quella delle 2CV6.
In quegli anni, la 2CV non è più l'auto rugged delle origini, ma un simbolo di libertà, un modo di vivere a parte in un mondo automobilistico sempre più normato.
La versione AZKA rappresenta allora il top di gamma della 2CV, un traguardo tecnico ed estetico di un modello lanciato più di trenta anni prima.
Alla fine degli anni settanta, Citroën cerca di mantenere in vita la sua piccola auto popolare, nonostante l’arrivo di modelli più moderni come la Dyane o la Visa.
La 2CV6 AZKA è la risposta a questa sfida: una 2CV modernizzata, ma fedele al suo spirito originario. Esternamente, mantiene le forme inimitabili, i parafanghi tondeggianti, i fari rotondi e il tettuccio in tela, ma adotta un equipaggiamento più completo e una finitura più curata rispetto alle versioni precedenti.
Sotto il cofano, la 2CV AZKA monta il motore boxer a due cilindri di 602 cm³, raffreddato ad aria, derivato dalla Dyane 6. Questo piccolo motore sviluppa 29 cavalli a 5. 750 giri/ min, che gli permette di raggiungere circa 115 km/ h su strada pianeggiante.
Il cambio a quattro rapporti è interamente sincronizzato, offrendo una guida più morbida rispetto alle 2CV delle decadi precedenti.
Nonostante potenza modesta, l’auto resta vivace e sorprendentemente agile, soprattutto grazie al peso piuma di 600 kg e alla sospensione morbida che digerisce senza sbuffare tombini e strade sconnesse.
Gli interni dell’AZKA, seppur spartiati rispetto alle auto contemporanee, segnano un progresso.
Si trovano sedili più comodi, una migliore insonorizzazione e talvolta anche un sbrinatore posteriore o cinture di sicurezza a rotolo — un lusso per una 2CV.
Il cruscotto, semplice ma funzionale, riprende il contagiri centrale caratteristico, e la leva del cambio conserva la famosa “asta ombrello”.
Prodotta negli stabilimenti Citroën di Levallois e Mangualde in Portogallo, la 2CV AZKA del 1979 è espressione della maturità del modello.
Rappresenta la fine di un’epoca in cui l’auto rimaneva sinonimo di libertà e modestia, lontana dal comfort ostentato.
Questa versione chiude anche un ciclo: è una delle ultime prima che la 2CV entri davvero nella leggenda, negli anni Ottanta, con le sue serie speciali come la Charleston.
La 2CV6 AZKA del 1979 è quindi un perfetto riassunto di ciò che la 2CV è sempre stata: semplice, resistente, gioiosa e profondamente umana.
Non cercava di impressionare, ma di accompagnare — e forse è per questo che è diventata, ben oltre la sua epoca, un vero mito.
Interamente restaurata completamente, questa 2CV ha beneficiato di una ricostruzione completa, dal telaio alla carrozzeria.
Interni, esterni, cofani, portiere, parafanghi… tutto è stato sostituito o rifatto a nuovo con la massima cura.
Meccanicamente impeccabile: testate, pistoni e carburatore sono nuovi, e l’auto è stata adattata all’uso senza piombo.
Segna pochi chilometri dall’ultima restaurazione.
Anche pneumatici e vernice sono nuovi.
Un ingente dossier fotografico insieme a numerose fatture testimoniano la qualità e la serietà dei lavori effettuati.
Una 2CV eccezionale, senza compromessi, pronta a partire o a entrare in una bella collezione.





















