Descrizione
Questo modello di carrozzeria a produzione limitata, introdotto nel 1961, fu disegnato da Sergio Sartorelli di Ghia e presentava una notevole somiglianza con l'ASA e la Ferrari 250 GT dello stesso periodo, con fari rotondi e un lungo cofano. Il motore a sei cilindri in linea, progettato da Lampredi, produceva quasi 150 CV con freni a disco in ogni angolo. All'interno si trovavano sontuosi sedili in pelle imbottiti, un volante Nardi e altri comfort. La versione 2300 S, veramente sportiva, vantava un motore più potente, con due carburatori Weber a doppio corpo, e un cambio a quattro marce di serie con trasmissione finale 3, 9:1. Questa splendida 2300S è rimasta a Torino da nuova, con il primo proprietario che se l'è goduta fino al 1988 e solo altri due proprietari prima di essere venduta in Francia nel 2011, da dove è stata acquistata dall'attuale proprietario nel 2012. La vettura è accompagnata da una Carta di Circolazione originale e ben timbrata e da un manuale originale. Durante il periodo di possesso dell'attuale proprietario, l'Autofficina, esperta del marchio, ha dedicato all'auto una spesa senza esclusione di colpi, che ha incluso la ricostruzione completa del motore, la riverniciatura totale, la ricostruzione delle sospensioni e tutti gli interventi necessari sul telaio. Una delle auto più raffinate ma sottovalutate prodotte dalla FIAT negli anni Sessanta, era una vera GT con prestazioni eccellenti; comoda e pratica con grande carattere a una frazione del costo di alcune sue simili.

























