Descrizione
** Capitolo 1: Il modello** Dopo 15 anni di servizi leali e devoti, la Silver Shadow doveva essere sostituita. Missione delicata quella di succedere a colui che avrà "democratizzato" l'inossidabile marchio Rolls Royce, come prima Rolls Royce da guidare in prima persona, e non dal proprio autista, come in passato. Fu inoltre una vera icona degli anni Sessanta, i più grandi di questo mondo hanno avuto una (o più) Silver Shadow. La sua sostituta, tipo "SZ", è battezzata Silver Spirit (o Spur per la variante a passo lungo), ed è presentata al Salone di Parigi 1980. Con linee disegnate con rigore, molto nello spirito dell'epoca, si distingue radicalmente dalle curve del suo predecessore. Per le sue dimensioni, molto imponenti per il mercato europeo (una Classe S dell'epoca misurava solo 495 cm, cioè quasi 30 cm in meno!), e per la sua grande qualità di costruzione (tutto ciò che brilla è fatto di metallo, e spesso di inox delicatamente lucido), la nuova arrivata mantiene una presenza degna del marchio, e la concorrenza, per quanto vi possa essere, è incapace di proporre qualcosa di simile. Con un prezzo stratosferico che sfiora il milione di franchi, cioè quasi tre 500 SEL, si muove in sfere accessibili a ben pochi, riservando l'esclusività più grande al suo ricchissimo proprietario. Le malelingue dell'epoca diranno che non apporta nulla di meglio rispetto alla Silver Shadow II. È vero che, da un punto di vista tecnico, e a differenza della Silver Shadow ai tempi, evolve solo molto poco. Probabilmente è soprattutto l'effetto di una cattiva gestione da parte degli uomini del marketing, perché in realtà la Silver Shadow II è servita da cavia per l'insieme delle evoluzioni tecniche proposte dalla Spirit. Nell'ordine, citare una direzione a cremagiera, un sistema di alimentazione più economico (!), e soprattutto un nuovo sistema idraulico alimentato da liquido minerale. Presentando l vantaggio di essere meno aggressivo per i componenti, permette anche l'istituzione di una vera sospensione posteriore idro-pneumatica, quando la Silver Shadow utilizzava solo un ammortamento tradizionale, integrato da un correttore d’assaggio. Alla fine, se l'effetto di novità è un po' diluito, la messa in produzione di queste novità tecniche sulle Silver Shadow II ha permesso di validarli, e quindi di proporre un nuovo modello che, fin dal principio, non soffrirà di difetti di progettazione. La nuova carrozzeria apporta invece un vero cambiamento a livello di sensazione a bordo. Le superfici vetrate sono aumentate rispetto alla Shadow, e la maggiore larghezza dell'abitacolo è sfruttata generosamente dai grandi professionisti della carrozzeria. Mancando di mezzi per sviluppare un nuovo modello, Rolls-Royce farà tutto per far durare la "SZ", per 18 anni. Attraverso quattro generazioni (80/ 89, 89/ 93, 94/ 95 e 96/ 98), sono state prodotte 9657 Silver Spirit e 9163 Silver Spur. ** Capitolo 2: La storia di questa Silver Spur** Come spesso accade da Rolls-Royce, ci si può facilmente perdere tra i meandri delle denominazioni e delle evoluzioni. Quella che presentiamo è l'ultima evoluzione della prima serie delle Silver Spur. Tuttavia, tra un modello 80 e quest'ultimo risalente al 1989, esiste una quantità di modifiche importanti che avrebbero meritato un nuovo appellativo. Esse arrivano al millesimo 87, e introducono in particolare l'iniezione in Europa (solo il mercato USA disponeva già dell'iniezione, con un sistema poco affidabile e performante), e l'ABS. Conosciamo perfettamente questo esemplare da ormai 14 anni, era, in quel tempo, la terza Silver Spur che acquistavamo nella nostra giovane carriera. Era il 2010, lo avevamo acquistato dalla successione di un distinto Bordolese, che la possedeva dal 1996 e la conservava nel seminterrato di una villa. Presentava uno stato notevole e mostrava circa 135 mkms al contachilometri. Venduta rapidamente, l'abbiamo ricomprata nel 2011, ri-venduta, ri-acquistata nel 2012, ri-venduta, ricaricata nel 2015, ri-venduta, riacquistata nel 2023, ri-venduta, e siamo tornati a comprarla per la quinta volta! In precedenza, il suo fascicolo di fabbricazione ci insegna che è stata esposta al Salone di Parigi 1988. Probabilmente lì fu venduta, ma non abbiamo informazioni sulla sua storia prima del 1996. Possediamo quindi 6 proprietari fino ad oggi. Per dire che non ha alcun segreto per noi, e è sempre un grande piacere ritrovarla, ciascun proprietario avendole prestato grande cura, non ha una ruga. ** Capitolo 3 :Ai raggi X** Manutenuta regolarmente, e in particolare nel nostro laboratorio, questa Silver Spur non riserva alcuna brutta sorpresa. L'anno scorso abbiamo effettuato una molto importante rimessa a livello, con tra l'altro la revisione della cremagiera di direzione, la sostituzione dei tubi della climatizzazione e dei 4 pneumatici. Il sistema audio è stato aggiornato con nuovi altoparlanti. I vetri elettrici, la cui lentezza...











