Descrizione
** Capitolo 1: Il modello** Nella produzione automobilistica si contano alcuni modelli diventati iconici, talmente riconoscibili al volo. Un angolo di parafango o di paraurti, il colpo d’occhio di un vetro o di un faro, ed ecco che l’icona automobilistica si riconosce all’istante. La Rolls Royce Corniche fa parte di quelle poche vetture che hanno segnato (e segnano ancora) l’immaginario e la retina. Lanciata nel 1967, cioè 1 anno dopo la coupé e 2 anni dopo la berlina da cui derivano entrambe, la versione cabrio della Silver Shadow fu indubbiamente un successo. Nei primi anni, quella che non si chiamava ancora Corniche ma Silver Shadow Mulliner Park Ward cabrio, era una declinazione fuori serie della Silver Shadow, proposta non da Rolls Royce, ma dalle carrozzerie Mulliner Park Ward, che appartenevano a Rolls Royce e avevano il compito di offrire ancora più esclusività a chi una “banale RR” non riuscirebbe mai a soddisfare. Così, un cabrio costava il doppio del prezzo della berlina standard, che di per sé non era certo economica, e richiedeva più di 20 settimane di lavorazione. In seguito al successo, e magari anche per ridare fiato ai proprietari della Silver Shadow Mulliner Park Ward cabrio, Rolls Royce ribattezza nel 1971 le sue cabriolet (e coupé) Corniche, in riferimento alle strade panoramiche lungo il mare della Costa Azzurra. Nel corso delle 28 anni di produzione e di innumerevoli evoluzioni tecniche, il magistrale colpo di matita del designer di casa Bill Allen non verrà mai modificato. In totale, tra il 1967 e il 1995 sono stati prodotti 5665 esemplari di cabriolet, con la stragrande maggioranza della produzione assorbita dagli USA. ** Capitolo 2: La storia di questa Mulliner Park Ward** Si tratta di una rarità, perché CRX 6315 è una delle 506 unità “pre Corniche”, prodotte tra il 1967 e il 1970. Per questo beneficia del disegno originale, il più puro, con in particolare i sottili paraurti cromati che conferiscono a questo imponente cabriolet una leggerezza davvero notevole. Va aggiunto che fu consegnata nuova in Europa, più precisamente in Belgio. Anche se non viene pubblicato alcun dato ufficiale, stimiamo che CRX6315 abbia non più di 100 “piccole sorelle”, in versione europea con guida a sinistra. È quindi uno degli esemplari più rari che presentiamo. La sua prima immatricolazione risale al 15 settembre 1968 e, anche se non conosciamo l’identità del primo proprietario, conosciamo l’esemplare in ogni minimo dettaglio, perché lo abbiamo restaurato quasi integralmente tra il 2016 e il 2019. L’abbiamo acquistata nel novembre 2015 in Belgio, da un proprietario che l’aveva in mano dal 1994. All’epoca la vettura presentava un buono stato “d’origine”, ma aveva bisogno di un restauro. Abbiamo quindi ripreso integralmente la vettura, cercando di rispettare al massimo l’impostazione originale e di conservare tutto ciò che era conservabile. La carrozzeria è stata sabbiata fino all’acciaio, permettendo di rivelare una lamieratura particolarmente sana. Sono stati sostituiti soltanto i fondi dei longheroni laterali. Le parti inferiori, in condizioni perfette, non sono state toccate. La verniciatura è stata fatta a regola d’arte, con diversi strati di fondo applicati fino a ottenere la migliore planarità possibile, il tutto poi coperto dalla tonalità blu caraibi d’origine. Dopo 3 mani di trasparente, è stata eseguita una lucidatura a specchio e, per finire, le coachline sono state dipinte a mano libera sulla carrozzeria e sugli anelli/ copricerchi dei cerchi. La meccanica è stata smontata per una completa revisione. Il motore originale è stato conservato: il suo stato, con un chilometraggio che stimiamo intorno ai 158. 000 km, ci dice che la vettura non è “sfatta”, anche perché il contachilometri ha solo 5 cifre. La segmentazione, i cuscinetti di bielle e di banco sono stati sostituiti, e testate e punterie sono state revisionate. Tutte le periferiche sono state revisionate o sostituite (pompa dell’acqua, radiatore, motorino d’avviamento, alternatore) e si è installata una linea di scarico completa in inox. Il climatizzatore non è stato rimesso in funzione, ma tutte le componenti necessarie per riavviarlo ci sono e sono presenti. Il cambio è stato sostituito con uno revisionato di scambio, completamente rigenerato. Per quanto riguarda i circuiti idraulici, pompe, giunti/ connettori e accumulatori sono stati sostituiti, così come tutti i flessibili. Per ragioni di affidabilità, la correzione dell’assetto posteriore non è stata rimessa in servizio. Anche i gruppi sospensioni e assetto sono stati rivisti: sostituiti tutti gli elementi che andavano sostituiti (ammortizzatori, silent-block...). Anche la selleria è stato un lavoro lungo, perché i 3 strati di cappottina (capote) hanno dovuto essere sostituiti. Abbiamo voluto conservare i tappeti in moquette originali, in uno stato corretto, aggiungendo però dei sur-tappeti nuovi in alta lana. Le pelli, in condizioni originali davvero eccellenti, sono state conservate e hanno ricevuto soltanto una leggera pigmentazione per ritrovare tutta la loro bellezza. Le parti in legno sono state restaurate integralmente, con sostituzione delle impiallacciature. I cromi, sorprendentemente ben…














