Descrizione
La Volvo P1800 ES rappresenta l’ultima evoluzione della linea P1800, un modello che segna l’apice tecnico e stilistico di questo coupé sportivo svedese lanciato all’inizio degli anni Sessanta. La P1800 appare nel 1961 come un elegante coupé 2+2 disegnato da Pelle Petterson sotto l’influenza dello stilista italiano Pietro Frua. Progettata soprattutto come una GT comoda e rapida che come una vera sportiva, deve una gran parte della sua fama alla serie televisiva The Saint, in cui Roger Moore ne fa la sua auto di riferimento.
Nel corso della decade, l’auto evolve progressivamente. Il motore quattro cilindri Volvo, derivato da quello della serie Amazon, passa da 1, 8 litri a 2, 0 litri nel 1968 con l’apparizione del blocco B20, più robusto e più potente. Nel 1969, Volvo compie un passo importante adottando l’iniezione elettronica Bosch D-Jetronic, che sostituisce i carburatori. Questo sistema – uno dei primi sistemi di iniezione elettronica montati in grande serie – migliora potenza, morbidezza ed emissioni, dando origine alla versione 1800E ('E' per Einspritzung, iniezione).
Nel 1971-1972 appare l’ultima evoluzione del modello: la 1800 ES, un’interpretazione originale di tipo shooting brake. Il designer di casa Jan Wilsgaard immagina un posteriore completamente nuovo, con un tettuccio allungato e soprattutto una spettacolare lunetta posteriore interamente in vetro, che diventerà il tratto distintivo del modello e le varrà in Germania il soprannome di 'Schneewittchensarg' ('cofano di Biancaneve'). Questa configurazione permette di aumentare notevolmente la capacità di carico pur mantenendo l’eleganza del coupé, creando quello che oggi è considerato uno dei primi sport wagons europei.
Sotto il cofano, la versione europea mantiene il motore B20E a iniezione Bosch D-Jetronic. Questo quattro cilindri da 1986 cm³ sviluppa circa 124 CV DIN a 6. 000 giri/ min e 173 Nm di coppia a 3. 500 giri/ min, permettendo una velocità massima vicina ai 190 km/ h. L’auto adotta un’architettura classica a motore anteriore longitudinale e trazione posteriore, abbinata a una trasmissione manuale a quattro rapporti con overdrive Laycock de Normanville (o, più raramente, a una automatic Borg-Warner). Le sospensioni combinano doppi triangoli all’esterno e ponte rigido guidato da quattro bracci e barre Panhard sul retro, mentre la frenata è assicurata da quattro freni a disco.
La produzione della 1800 ES resta relativamente limitata: poco più di 8. 000 esemplari sono assemblati tra il 1971 e il 1973. La sua produzione è stata interrotta principalmente a causa dell’entrata in vigore di nuove norme di sicurezza americane che avrebbero richiesto una profonda modifica della carrozzeria. Nonostante una vita breve, la P1800 ES resta oggi una delle Volvo classiche più ricercate, sia per la linea unica sia per l’affidabilità meccanica rinomata.
Questo esemplare è stato prodotto nel 1976 in Belgio, nello stabilimento Volvo di Gand. L’auto sarebbe stata consegnata nuova in Lussemburgo, prima di fare ritorno in Belgio nel 2018. Si tratta quindi di una versione europea a iniezione, cosa relativamente rara. Ha percorso in totale solo 92. 000 km ed oggi si presenta in uno stato impeccabile, sia meccanico sia estetico.














