Descrizione
1. Quanto costa una Jaguar …
Questa ha una vita interessante ed è dipendente dal modello: quella che vi servirebbe.
Possedere un’auto d’epoca richiede qualche sacrificio, e in più un po’ di lucidità.
La passione spesso prende il sopravvento sulla ragione e i vostri biglietti verdi si assottiglieranno, senza dubbio in modo duraturo.
La regola è semplice:
Una Jaguar pretende almeno una fortuna oppure un dono meccanico.
Per una Ferrari, invece, servono entrambe.
Jaguar XK120
Non ridiciamo qui ciò che tutti già sanno.
La XK 120 fu il primo modello di serie a superare i 200 km/ h.
In questa carrozzeria c’è il vero primo motore Jaguar: sei cilindri in linea, doppio albero a camme, 3400 cc.
Sviluppato durante la guerra dall’équipe di Sir William Lyons, l’“Enzo” inglese, equipaggerà i mitici Jaguar nelle cilindrate 3. 4; 3. 8 e 4. 200 cc (e perfino con “downsizing” fiscale a 2. 400 cc).
Insomma, il resto è su Wikipedia.
A. Questo telaio in particolare è interessante
1. È di origine francese e non ha mai lasciato la Francia.
2. Primo giro di ruota a Marsiglia: mai arrugginita, sempre al sole e, a quanto pare, senza alcun segno di “regolamento di conti” sotto la vernice “Old english white”.
3. Tutti i proprietari sono tracciati, e i chilometri reali sono trasparenti.
4. L’ultimo dei suoi proprietari, quello che l’ha usata regolarmente, si è dato da fare e l’ha coccolata dal 1987 al 2022.
Nel 1988/ 1989, restauro completo del veicolo a 29. 300 chilometri.
Breve contabilità, basata su fatture conservate
1988 – equivalente a 6. 321 €
1989 – equivalente a 14. 724 €
1990 – equivalente a 5. 168 €
1993 – equivalente a 4. 700 €
In questo periodo il benefattore di questo telaio ha percorso 9700 km.
Quindi, tra spese di officina, il vero appassionato se l’è cavata con 3, 28 € al chilometro + benzina + assicurazione + ammortamento dell’auto.
Avrebbe fatto meglio a puntare su un Concorde.
Avendo, tra le difficoltà, imparato a contare, farà comunque uscire altro denaro dai suoi risparmi tra il 1994 e il 2022: 13. 791 € per macinare 5835 modesti (ma) ultimi e dolorosi chilometri.
Cioè: 2, 36 € per mille metri percorsi.
2024 – Qualche intervento per rimetterla in marcia e controlli (4. 000 €)
1. Frizione nuova
2. Rettifica volano motore
3. Controllo stato albero motore, sostituzione boccole/ cuscinetti senza fare troppo per precauzione.
4. Controllo cambio, sostituzione guarnizioni.
5. Tutti i tagliandi/ oli (tutti i cambi olio).
6. Regolazioni motore, freni, assetto e componenti di marcia.
7. Smontaggio/ rimontaggio pianale e paraurti/ paramassi di fianco, controlli e verniciatura.
8. Nuove tubazioni/ mancate di scarico (piping) per lo scarico.
9. Farfalla nuove (tutte e 4)
10. Nuove guarnizioni dei vetri
B. Dati/ Info complementari:
Questo modello 1954 è una Drophead coupé, interno in legno, capote su roll-bar e finestrini scorrevoli.
Il veicolo ha ovviamente un certificato di “heritage”: visto che la provenienza è la Francia, è garantito al 100% matching number.
Le modifiche sono:
Freni a disco della XK150 (assolutamente indispensabili)
Serbatoio carburante e scarico in inox.
La testata è stata cambiata nel 1988 durante la completa revisione del motore.
C. Primo proprietario
Un produttore di armi di Marsiglia che fece fortuna durante la Prima Guerra Mondiale.
Tra le due guerre mondiali sarà un importante attore industriale e persino un costruttore automobilistico, ormai dimenticato, (Leon Paulet), di cui esistono ancora alcuni esemplari.
Il signor Paulet della omonima società industriale marsigliese sarà il primo proprietario di questa Jaguar XK-120.
Dopo una rapida ricerca su internet, capirete che non si può trovare un primo proprietario migliore.














