Descrizione
Un numero davvero speciale di serie abbinato a una SS100 di prima produzione, finita secondo la specifica originale, che forse ha la storia più completa e affascinante che abbia mai visto in una macchina d’epoca prebellica. Dall’acquisto nuovo fino ad oggi, ognuna delle nove proprietà della vettura è interamente documentata in quattro faldoni rilegati in pelle, iniziando con i tre documenti originali del registro di bollo e concludendo con recenti successi in concorsi, seguiti da un restauro meticoloso. Esistono numerose foto archiviate in ogni fase della sua vita e risulta evidente che è stata usata e amata da ogni proprietario. Perciò non è mai entrata in stato di abbandono né è stata modificata, cosa rara per una vettura di questo periodo; e, soprattutto, è stata accuratamente conservata durante la guerra.
Interessante è che si tratti di un modello di produzione precoce raro, con numero di telaio 18047; le SS100 prodotte fino a ottobre 1936 avevano numeri da 18001 a 18051 e numeri di motore inferiori a 251164. La produzione fu sospesa tra ottobre 1936 e gennaio 1937. Sono solo queste prime auto a presentare il collettore di scarico monopezzo e un solo tubo di scarico, insieme a una serie di altre piccole estremità tecniche.
Costruita nel 1936, questa SS100 fu immatricolata DLB 135 nel dicembre 1936, come riportato nel registro originale in archivio, e consegnata dal principale concessionario Henlys di Londra a un signor Ernest Neathercoat di Horsham, Sussex, che la tenne per i primi due anni. Restituì l’auto a Henlys, che la vendette al secondo proprietario Eric Edwards, che in seguito divenne Lord Chelmer e che terminò come presidente del prospero gruppo immobiliare Greycoat PLC.
Lord Chelmer tenne l’auto a casa sua, Bullwood Hall, durante la guerra dal 1938 fino a quando la vendette nell’ottobre 1947 a un altro residente dell’Essex, Cyril Abbott, avvocato di Ford End. Abbott partecipò a numerosi rally, come indicato in fotografie e corrispondenza, tra cui la JCC Eastbourne Rally del 1948, dove ottenne un Standard Award e 4° in classe nella salita. L’arrivo dei figli costrinse Abbott a trovare un altro mezzo di trasporto e nel 1949 l’auto fu acquistata da Edward Curry, amico di Abbott che abitava a Bexley, nel Kent. Il sig. Curry era un appassionato di motor racing e fu tra i primi commissari a Brands Hatch. Egli mise DLB 135 in servizio come auto dei Track Marshals. Durante il suo possesso l’auto fu verniciata di bianco rispetto al nero originale.
Dopo sette anni con Curry l’auto passò a Reepham nel Norfolk, quando fu acquistata da David Clarkson, che la tenne fino al 1958. Il sesto proprietario fu Andrew Beer di Epsom, Surrey, che lavorava per Philips Electronics.
Nel 1960 l’auto fu acquistata da Michael Shelley che visse un vero attaccamento per la SS100, tenendola per oltre 42 anni e godendo di molte lunghe gite con sua moglie, come documentato in molte foto e corrispondenza archiviate. Nel 1962 Shelley cambiò il colore in British Racing Green come parte del suo primo restauro e dobbiamo ringraziare Shelley per la ricca storia dell’auto. Durante la sua proprietà, con incessante ricerca, furono rintracciati tutti i precedenti proprietari e solo uno, Andrew Beer, non fu rintracciato.
Shelley incontrò tutti gli altri e produsse note manoscritte esaustive, riuscendo a ottenere foto d’epoca dell’auto con ogni proprietario davanti alle rispettive abitazioni durante il periodo in cui possedevano DLB 135.
Durante la proprietà di Shelley DLB 135 apparve in una pubblicità televisiva per Players Cigars come indicato nel file ed è stata usata come modello SS100 per la serie Matchbox di modelli in pressofusione. Infatti questo ultimo proprietario rintracciò l’artista Roy Huxley, autore dell’illustrazione originale per Lesney Products, produttore dei modelli Matchbox, e riuscì ad acquisire l’originale illustrazione da lui.
Nel 2002 Shelley decise infine di separarsi dall’auto entrando in asta a Londra (annotata nel catalogo d’asta in archivio), da dove fu acquistata da uno specialista Jaguar che la tenne nella sua collezione per diversi anni. L’ottavo proprietario privato, il Signor George Purdie di West Malling, Kent, la comprò nel 2005 e, infine, passò dal lui al nono e ultimo proprietario nel 2017.
La SS appariva piuttosto stanca in alcune aree ed fu deciso di restaurare completamente l’auto e riportarla all’originaria carrozzeria nera. Ashton Keynes Vintage Restorations fu incaricata di questo lavoro, che iniziò con una completa smontaggio fino al telaio nudo. Ogni componente fu ispezionato e restaurato con un livello di dettaglio notevole, come mostrato da AKVR nella ricostruzione, completata nel luglio 2020. Insieme a molte fatture e fotografie in archivio, si può vedere l’andamento di questo lavoro e l’ammontare speso per raggiungere la perfezione. L’unica modifica rispetto allo standard è stata l’adozione di un cambio manuale a cinque marce sincronizzato, che ne facilita notevolmente l’uso. Il cambio completamente ricostruito e l’albero di trasmissione accompagnano l’auto e possono essere facilmente rifissati.
Fortunatamente tutto questo lavoro è stato premiato con un Best in Class al Salon Privé Concours d’Elegance nel 2020, seguito dal Best of Show dei giudici al Annual Hurlingham Club Concours nello stesso anno.
Da allora la SS è stata usata con parsimonia in condizioni asciutte adeguate e mantenuta da specialisti, come evidenziato dalle fatture in archivio. È stata conservata all’interno della collezione del proprietario in condizioni adeguate e resta immacolata in ogni dettaglio.
Ci sono poche auto d’epoca prebelliche più belle di una SS100, e questa è senza dubbio tra le migliori.














